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3.1 Principi

  1. Rollup Optimistic con finalità su Ethereum. La sicurezza deriva da L1: lo stato è impegnato (commit) e finalizzato su Ethereum, mantenendo la fiducia minima del modello rollup.

  2. Data Availability (DA) esterna per performance. I dati delle transazioni sono pubblicati su un livello DA ad alta velocità (Avail), riducendo drasticamente il costo/byte rispetto alla sola pubblicazione su L1 e migliorando la scalabilità.

  3. EVM-compatibilità tramite OP Stack. L’esecuzione è basata sullo stack Optimism (OP Stack), garantendo compatibilità con tool e smart contract esistenti.

Nota progettuale. Nei materiali condivisi è indicato Avail come DA effettivo. L’uso di Celestia è da considerare un’alternativa possibile, non documentata come integrazione corrente (“Non in the current knowledge” finché non alleghi fonti).


3.2 Architettura ibrida (sicurezza + performance)

  • Execution / OP Stack. Esecuzione EVM, con compatibilità piena agli smart contract e agli strumenti Ethereum.

  • Sequencer & osservabilità. Il sequencer ordina le transazioni; uptime e segnali critici (incluse “prove di frode”) sono monitorati in tempo reale.

  • Batching & Settlement. Le transazioni sono raggruppate (batch), impegnate e finalizzate su Ethereum; la logica di commitment è progettata per mantenere gas basso e sicurezza alta.

  • Data Availability su Avail. I dati dei batch sono pubblicati su Avail per disponibilità rapida e conveniente; lo stato resta sigillato su L1.

  • SEED RPC (operatività). Strato RPC a bassa latenza, protetto da rate-limit e meccanismi anti-abuso, bilanciato e scalabile per ambienti di produzione.

  • Explorer & Developer UX. Block explorer con aggiornamenti real-time, verifica dei contratti, API e indicizzazione per interazione fluida con la chain.

  • Metrics & Alerting. Stack di osservabilità basato su Grafana, Prometheus e Monitorism, con statistiche live, report 7-giorni e notifiche multi-canale (Slack, Email, Telegram).

  • Bridging operativo. Percorso di bridge “istantaneo” documentato per trasferimenti (es. Sepolia ↔ Colichain).


3.3 Percorso dati (tx lifecycle)

  1. Sottomissione. L’utente invia una transazione al SEED RPC; il sequencer la include rapidamente nel prossimo blocco (target ~2s).

  2. Batching & DA. Le transazioni confermate sono batchate e i dati pubblicati su Avail per garantire disponibilità; i metadati di impegno (commit) sono preparati per L1.

  3. Settlement su L1. Il batch è finalizzato su Ethereum, ancorando lo stato L2 alla sicurezza di L1.

  4. Osservabilità end-to-end. Explorer e dashboard espongono blocchi, tx, calldata e stato dei contratti; metriche e alert reagiscono a eventi chiave della rete.


3.4 Modello di sicurezza (in sintesi)

  • Eredità della sicurezza L1. La finalità su Ethereum garantisce che ogni cambiamento di stato L2 sia sigillato su L1.

  • Disponibilità dei dati. Pubblicando i dati su Avail, i nodi possono ricostruire lo stato; l’efficienza del DA contribuisce a ridurre le fee senza intaccare la capacità di verifica.

  • Rilevazione e monitoraggio. Meccanismi di monitoraggio includono segnali relativi a integrità del sequencer e alla pipeline di prove (fraud-related signals).

Chiarezza terminologica. I materiali menzionano il monitoraggio di “prove di frode”, coerente con rollup ottimistico; i dettagli implementativi (challenge window, attori, esecuzione delle prove) non sono specificati nei file condivisi e andranno referenziati nelle Technical Docs.


3.5 Parametri operativi (attesi)

  • Tempo blocco target: ~2 secondi (≈ più rapido dei 12s tipici di Ethereum).

  • Fee effettive: ~0,1× rispetto alla base fee di Ethereum Mainnet.

  • Efficienza operativa: ~10× meno costosa rispetto a piattaforme come Caldera e Conduit (stima del deck).


3.6 Interfacce operative (tooling “essenziali”)

  • SEED RPC: ingressi ad alta capacità con protezioni anti-abuso.

  • Explorer: real-time blocks/tx, verifica contratti, API/indicizzazione.

  • Monitoring: Grafana/Prometheus/Monitorism con alert multi-canale e report 7-giorni.

  • Onboarding rapido: flusso “connetti al network” via explorer e percorso di bridge operativo per l’utente.

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